L’Oro di Capri recupera un’area di Pino dei Monaci e dedica tre alberi alle figure simbolo della comunità di Anacapri
ANACAPRI. Un gesto concreto contro il cambiamento climatico che parte dalle radici e dalla terra di Capri. L'Associazione L'Oro di Capri segna un nuovo, significativo traguardo nel suo percorso di tutela e valorizzazione del paesaggio anacaprese, trasformando un'area degradata in un polmone verde rigenerato e carico di significato.
Ieri mattina, domenica 16 agosto, nella suggestiva cornice di Pino dei Monaci, si è svolta una toccante cerimonia che ha unito ecologia, memoria e senso di comunità. Un'area un tempo abbandonata e segnata dal dissesto è tornata a nuova vita grazie a un imponente lavoro di recupero: ripristino dei tradizionali muretti a secco, patrimonio storico e presidio contro l'erosione del suolo, realizzazione di terrazzamenti e messa a dimora di giovani olivi e piante tipiche della macchia mediterranea. Inoltre, l'area risanata dall'Associazione L'Oro di Capri ha ora a disposizione serbatoi con una capienza complessiva di circa 300mila litri d'acqua, destinati sia all'irrigazione degli ulivi sia ad alimentare gli impianti antincendio a supporto dell'operato dei Vigili del Fuoco. Una vera e propria rivoluzione verde dal basso, che dimostra come la salvaguardia dell'ambiente passi prima di tutto dalla cura costante del territorio e dalla rigenerazione del paesaggio rurale isolano.
Nel corso dell'evento, il direttivo e i soci dell'associazione hanno voluto legare questa rinascita ecologica al riconoscimento di tre figure chiave della vita cittadina, intitolando loro tre nuovi alberi con targhe commemorative.
La prima targa è stata dedicata alla signora Tittina Mariniello, custode dell'antica arte dei pizzi e merletti e figura simbolo dell'artigianato locale, definita nella motivazione un «meraviglioso esempio di etica e di accoglienza per la comunità anacaprese».
Emozionata, la signora Mariniello ha ringraziato l'associazione per la passione con cui custodisce l'identità dell'isola.
Forte ed esplicito il richiamo ambientalista emerso dall'intervento di Monsignor Vincenzo De Gregorio, a cui è stato dedicato il secondo albero («che con carisma, sapienza e grazia illumina il cammino della comunità»). Il sacerdote ha richiamato l'attenzione sull'urgenza della sfida climatica globale: piantare alberi e prendersi cura della terra non è solo un atto simbolico, ma un'azione concreta e un dovere morale per contrastare il riscaldamento globale, un monito che impone a ciascuno di fare la propria parte per la salvaguardia del pianeta.
Il terzo albero è stato intitolato al Sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, omaggiato come «fulgido esempio di competente, sensibile e appassionata guida». Il Primo Cittadino ha lodato a sua volta il modello virtuoso offerto da "L'Oro di Capri", capace di sottrarre all'oblio ed all'incuria ettari di territorio, restituendo decoro, biodiversità e bellezza all'isola.
La giornata si è conclusa in un clima di calda convivialità e condivisione con una colazione a base di caffè e dolci, arricchita dall’immancabile assaggio di pane condito con l’olio extravergine d’oliva prodotto dall’Associazione.

